TRUCCO MINERALE – prima parte

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Il Trucco Minerale   Il trucco minerale è un trucco naturale puro al 100%, è ottenuto dalla polverizzazione di minerali presenti in natura ed è privo di ingredienti nocivi come parabeni, oli minerali, profumi, fragranze, coloranti, ossicloruro di bismuto, talco, ecc. Il trucco minerale ridotto in microscopici cristalli aderisce alla pelle lasciandola respirare se ne prende cura prevenendo arrossamenti, l’insorgere di brufoli, è un filtro naturale contro il sole prevenendone l’invecchiamento, non ottura i pori della pelle e la lascia morbida e setosa. Gli effetti benefici del trucco minerale si apprezzano già in breve tempo.

Chi può usare il Trucco Minerale Tutti, il trucco minerale può essere usato dalle più giovani alle signore mature che hanno ancora voglia di essere belle e curate. Chiunque può usarlo grazie agli effetti benefici di questo tipo di trucco e all’assenza totale di sostanze chimiche o artificiali.

Non è Testato sugli Animali Tutti i nostri trucchi minerali non sono stati testati sugli animali.

Normativa Europea La nostra linea trucco è conforme alla direttiva UE 76/768 e alla direttiva UE 1223/2009.

Qual è la Copertura del Trucco Minerale?

Con la polvere minerale è possibile ottenere la copertura che si desidera. Diversi strumenti e tecniche di applicazione faranno ottenere diverse quantità di copertura. Per una copertura leggera, basta prelevare una piccola quantità di polvere che passa dai fori del contenitore, battere il pennello e passare sul viso. Se si desidera una copertura maggiore basta ripetere più volte fino ad ottenere l’effetto desiderato. Per le più esperte potete bagnare il pennello e utilizzare le polveri, otterrete un effetto strabiliante di lucentezza e coprenza.

Le Origini del Make Up: un po’ di storia

Gli Egiziani Noi possiamo vantare diversi primati ma non possiamo vantare quello per il make up. L’uomo in tempi lontani già si cospargeva la pelle con materie prime vegetali e minerali per proteggere la pelle. Le prime pratiche di trucco sono apparse 5000 anni prima di Cristo. I primi ad inventare una linea cosmetica sono stati gli Egiziani che hanno inventato dei prodotti a base di oli e di erbe aromatiche per proteggere la loro pelle dalla disidratazione e dal sole. In seguito hanno cominciato a truccare i loro visi e i loro corpi, i preti applicavano sul viso l’ocra gialla per sembrare dorati.

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L’intento primario del trucco egiziano era quello di mettere in evidenza gli occhi, in un primo tempo disegnarono i loro occhi con una pasta verde, ottenuta dai cristalli di malachite. Poi cominciarono ad applicare il Khol, una polvere di colore scuro ottenuta dalla macinazione del bruciato di mandorle, piombo, rame, minerali, cenere e ocra tutte sostanze lavorate che venivano applicate sugli occhi con un bastoncino per dare all’occhio uno sguardo a mandorla, considerato molto attraente.

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Gli Etruschi Cosmetica da cosmo (=universo ordinato e armonico) è la tendenza ad essere in armonia con l’Universo. Scrive Erodoto a proposito degli Sciiti: “Gli Sciiti fanno bagni di vapore…tritano su una pietra ruvida, su cui versano acqua,  pezzetti di cipresso, di cedro e di incenso, poi con quello che hanno tritato fanno una pasta spessa con cui si spalmano tutto il corpo ed il viso: le pervade così un soave profumo e insieme, quando il giorno dopo si tolgono il cataplasma, la loro pelle risulta brillante” E’ una delle centinaia di ricette di bellezza pervenuteci dall’antichità. Ricette e ingredienti diversi, un unico e gran denominatore: la cosmesi che aveva, nel mondo antico, una precisa rispondenza terapeutica e religiosa. Colte ed emancipate, le donne etrusche amavano curare il proprio aspetto. Le armi della seduzione femminile erano unguenti, profumi, matite per gli occhi. Come per le contemporanee donne greche, gli ombretti erano polveri colorate o sostanze grasse cui venivano aggiunti coloranti minerali o vegetali. I colori più ricercati erano il rosa cenere di petali di rosa e il giallo zafferano. Il rosso acceso sulle labbra della danzatrice della Tomba dei Giocolieri di Tarquinia si otteneva con la terra detta “milton”. Molto usata era la polvere di malachite per il trucco degli occhi, per dar loro un bel verde intenso e rendere lo sguardo intrigante. In una tomba presso Orvieto sono stati rinvenuti due balsamari: in uno c’era una sorta di fondotinta da stendere sul viso, composto da argilla, terra d’ocra e talco per ottenere un effetto luminescente, il tutto ben amalgamato con una piccola quantità di grasso animale. Nell’altro c’era invece del nero fumo preparato con carbone d’ossa, usato per sottolineare ciglia e sopracciglia. Gli etruschi furono i più grandi importatori di essenze e profumi. Già dal VII secolo a.C. i più ricercati erano quelli citati nel Cantico dei cantici di Salomone: cipro, nardo, zafferano, cannella, cinnamomo, mirra e aloe, cui si aggiunsero hennè, behen e incenso. Dal V sec. a.C. fecero il loro ingresso sandalo, noce, moscata, benzoino e costus. I profumi di origine animale, come il castoro, il muschio e lo zibetto, venivano adoperati anche come afrodisiaci. Quando i marinai della flotta di Alessandro Magno, nel IV secolo a.C., scoprirono e diffusero in tutti i paesi del Mediterraneo l’ambra grigia, questa divenne l’essenza più ricercata, ma anche la più cara. Gli etruschi, però, apprezzavano pure profumi più a buon mercato, come la ginestra, il pino e il mirto. I capelli, acconciati secondo la moda del periodo, potevano essere tinti. Per scurire le chiome ingrigite dall’età si usavano composti di iperico, salvia, capelvenere e lenticchie. Per schiarirle, feccia di aceto con olio di lentisco e succo di mela cotogna e ligustro. I belletti erano riposti nelle grandi ciste di forma cilindrica, i beauty case etruschi e avevano il loro principale centro di produzione e di esportazione a Praeneste (Palestrina).

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I Greci In Grecia il trucco prima fu vietato e poi riservato ai cortigiani. Si cercava l’armonia del corpo curando l’igiene del corpo con dei bagni profumati. Malgrado il divieto di utilizzare alcune sostanze nocive, si usava il carbonato di piombo per donare chiarore alla pelle, il rosso per gli occhi della terra rossa sulle labbra, dello zafferano e petali di rosa pestati sulle palpebre. Applicavano della fuliggine sulle ciglia e le sopracciglia dovevano formare un semi cerchio.

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I Romani Già dal I secolo i Romani usavano il Khol per il trucco di ciglia e sopracciglia. Le labbra venivano tinte di rosso utilizzando polvere di ocra, ed il volto e le braccia erano imbiancati con biacca oppure gesso, il contorno degli occhi veniva annerito con della fuliggine. La cura della bellezza delle donne era quotidiana: igiene, pettinatura, trucco.

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Ciao a tutte da Tanja, responsabile di TruccoNatura     http://www.trucconatura.it

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