PALERMO attraverso sapori, colori, arte, tradizione…..

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Ciao a tutte, oggi Vi voglio parlare della mia città: PALERMO. Sono sicura che la maggior parte di voi non la conosce, quindi oggi vi faccio viaggiare un poco, per favore: è gradita la FANTASIA.  Siete pronte? Cominciamo:

I Profumi: descrivere la mia città attraverso i profumi immediatamente mi evoca la zagara, gli agrumi, i gelsomini, la citronella, il mare..

zagara     Zagara

I Colori: la mia mente corre subito ai colori della primavera con la ginestra, le boganvillee, il geranio, le barche, l’anguria, i fichidindia, i pomodori secchi, le arance, i limoni….

ginestre-resistenza   Ginestra

I Sapori: i cibi di strada sono quelli che coinvolgono tramite la vista e l’olfatto: le panelle, le crocchè, le stigghiole, il panino con la mevusa, la frittola, lo sfincione, i fritti misti in pastella.

I cibi tipici come: la pasta con le sarde, gli anelletti al forno, le sarde a beccafico, la caponata…..

I dolci: la cassata siciliana, i cannoli, il gelo di melone, la grattatella, i frutti di martorana, le sfinge di San Giuseppe, i pupi di zucchero….

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I Suoni: la mia infanzia mi riporta al vociare dei mercati, dove ogni venditore faceva “vucciria” per attirare i compratori, i famosi mercati palermitani, la Vucciria, il Capo, Ballarò. Altri suoni tipici sono quello dei tamburelli, del marranzano, del mare….

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Rimedi contro il caldo: la grattatella, l’acqua con l’anice….

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Arte: dal punto di vista artistico Palermo è un museo all’aperto, abbraccia tutte le culture: dai Fenici in poi. Palermo si trova in un punto strategico di snodo per i commerci e i rapporti interculturali. Si è sempre convissuto pacificamente con genti di tutte le razze, che svolgevano commerci dalla nostra isola verso il resto del mondo. Sarà per questi retaggi del passato siamo rimasti un popolo socievole, ospitale aperto a tutti. I nostri conquistatori hanno lasciato dei veri gioielli d’arte, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Le nostre bellezze artistiche sono così numerose, chiese, palazzi, piazze, musei, castelli, pinacoteche, impianti arabi, incisioni rupestri, percorsi sotterranei….che una sola visita non può che dare una vaga idea della città.

scirocco   Stanza dello scirocco

Sacro: anche da questo aspetto ci sarebbe tanto da raccontare, Palermo conta nel centro storico oltre 300 chiese, ha tante tradizioni legate alle feste sacre. Ma una in particolare per i palermitani è la più sentita e importante: IL FESTINO dedicato a Santa Rosalia, la “santuzza” protettrice di Palermo. A lei si dedicano durante l’anno due feste, una a luglio il Festino che è la festa profana dove si rivive la liberazione dalla peste, e una a settembre che è la festa sacra con la processione con le reliquie della santa. E il Pellegrinaggio su monte Pellegrino, monte sacro per i palermitani alto 609 metri, i pellegrinaggi iniziano il 4 settembre e si prolungano per 2 – 3 mesi. In cima al monte c’è la grotta dove ha vissuto la Santa. Anche questa storia merita un racconto a parte.

DSC00607 santuario-di-s-rosalia-palermo-806ce872-14e7-4060-a8e3-e4af60f6fa81   Santa Rosalia e la sua grotta

Questa in sintesi è la mia città, perché non mi racconta la tua? Io amo viaggiare e anche se ho visto tanto non potrò vedere tutto. Se vuoi io sono pronta a viaggiare con il tuo racconto.

Ciao a tutte da Tanja, responsabile di TruccoNatura     http://www.trucconatura.it

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