Avena – maschera viso e frequenza di applicazione.

DIETAS-DE-AVENA-AVENA-CON-ANTIOXIDANTES

L’avena in varie forme e frazioni ha tradizioni e proprietà altrettanto valide dell’argilla. È innanzitutto un eccellente idratante per azione indiretta grazie all’amido contenuto nella farina. Questo, infatti, a contatto con l’acqua calda forma una struttura colloidale che, agendo come una barriera sulla pelle, la protegge da aggressioni esterne, ne impedisce l’eccessiva evaporazione e quindi la mantiene nel giusto grado di umidità. I suoi estratti colloidali esercitano, inoltre, una funzione batteriostatica e lenitiva degli arrossamenti, per cui viene abbondantemente impiegata nel settore dei prodotti dermatologici per, neonati e per le pelli sensibili in genere. A parte le varie frazioni ottenibili soltanto con procedimenti industriali e che hanno funzioni terapeutiche specifiche, la farina d’avena pura e semplice costituisce un ottimo strumento di terapia cosmetica per il corpo intero: oltre a venire utilizzata come polvere asperso-ria per la sua azione rinfrescante e protettiva, può essere mescolata con acqua ed altri ingredienti fornendo morbidi preparati per maschere dal meraviglioso effetto nutriente, rilassante, emolliente e stimolante. Viene indicata soprattutto per pelli aride e sfibrate, ma la sua leggera azione esfoliante la rende adatta anche a quelle asfittiche e ispessite, per rimuovere le impurità. E il suo potere di tonificare e rilassare i tessuti, distendendo le rughe e i tratti del viso, è naturalmente benefico per ogni tipo di pelle.

Yogurt, panna, succhi di frutta e di ortaggi, infusi di erbe, acqua di rose o acqua depurata sono tutti altri possibili ingredienti che si possono mescolare ad argilla, miele e avena di una maschera di bellezza. Le combinazioni anche qui sono infinite, e i suggerimenti che seguono sono soltanto esempi delle formule che ognuno si può inventare.

Suggerimenti

Maschera per pelle arida e sciupata: amalgamare due-tre tre cucchiai di farina d’avena con un cucchiaio di miele e uno di panna; aggiungere acqua di rose, infuso di camomilla o di lavanda quanto basta per rendere l’impasto spalmabile, poi versare una delle seguenti combinazioni di essenze:

3 gocce di arancio amaro, 2 di ylang ylang;

3 gocce di arancio amaro, 2 di lavanda;

3 gocce di salvia sclarea, 2 di bergamotto.

La frequenza di applicazione delle maschere dipende molto dalla loro funzione: se si tratta di una periodica operazione di relax e pulizia, per mantenere la salute e la freschezza di una pelle che non presenta particolari problemi, una volta alla settimana è sufficiente. Se l’obiettivo è invece quello di ripristinare un’armonia incrinata da stress, sovraccarico di lavoro o da qualche disfunzione dell’organismo, due-tre volte alla settimana rappresentano una- bella cura intensa, almeno per un certo periodo. Infine possono presentarsi casi di patologie acute in cui si rende necessario intervenire quotidianamente, per esempio nelle malattie eruttive (varicella, pitiriasi rosa…) o in alcune violente fasi acneiche. In queste situazioni la sostanza di base elettiva è certamente l’avena, specie nella forma colloidale, e l’essenza più indicata sarà la dolce, lenitiva lavanda.

In presenza di manifestazioni gravi è comunque consigliabile un controllo da parte di medici o aromaterapeuti qualificati.

Applicare una maschera è facile: si spalma semplicemente il composto sul viso, sul collo e sul décolleté lasciando liberi i contorni degli occhi e della bocca. Poi ci si avvolge di quiete per tutto il tempo di posa, che varia in relazione all’intensità aromatica della maschera e agli obiettivi: 15 minuti circa se contiene essenze astringenti e depurative piuttosto forti; anche mezz’ora per un composto dolce e gradevole con cui rinfrescarsi e coccolarsi. Per completare l’effetto distensivo si possono appoggiare due batuffoli di cotone impregnato di acqua di rose sulle palpebre chiuse.

Dopo aver sciacquato il viso con una spugnetta morbida e acqua tiepida è importante idratarlo accuratamente applicando un olio aromatico o una cold cream. Gli eventuali eccessi di olio vanno poi asciugati con un panno morbido o carta assorbente.

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Ciao a tutte da Tanja, responsabile di TruccoNatura http://www.trucconatura.it

Articolo preso da GOCCE DI BELLEZZA di Mara Bertona

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